Leggo sil sito di violanews:
Carrozzieri ritiene il Palermo il non plus ultra e comunque meglio della Fiorentina. -Accontentiamolo!!!!!!!!
Piersilvio B. dice che il suo “papà ” giudicava Gila non da Milan. -Per questo ha speso 22 milioni per prenderlo ….in quel posto? »» Continua a leggere »»
Dopo l’attaccante di peso e l’arrivo imminente del forte fluidificante di sinistra, (mi riferisco chiaramente a Gila e a Vargas) alla Fiorentina, per essere una compagine che niente avrebbe da invidiare ai colossi strisciati e non strisciati nazionali, serve a mio avviso, un grande calciatore di fascia, naturalmente di  destra, (i lo chiamo il fascista) ed un forte difensore che metta in comune accordo il reparto difensivo, dettando i tempi e i necessari sincronismi. (il comunista appunto) Se arriveranno, come mi auguro, anche queste due figure, sono convinto che Corvino ci guadagnerà politicamente. Saluti
Dopo le ultime vicende sono ancora più convinto che questa nazionaletta debba stare lontano da Firenze. Per vari motivi. Prima di tutto potrei ricordare il lontano 1990, quando Matarrese ci mandò a giocare la finale di coppa uefa ad Avellino, facendoci così perdere l’opportunità di giocare in casa. Poi potremmo ricorrere alle statistiche: solo 4 giocatori viola hanno preso parte alle fasi finali di una competizione continentale o internazionale negli ultimi 40 anni. Potremmo citare Calciopoli, così malamente gestita da un certo Guido Rossi, e da tutta la Lega, grazie alla quale ci è stata inflitta una punizione eccessivamente pesante. Oppure la vicenda dei diritti tv, per il quale il nostro presidente sta ancora pagando con l’ostilità dei grandi club.
Inoltre ritorna sempre alla mente la vicenda del fallimento dell’ A. C. Fiorentina, fallita per per un millesimo del debito che hanno attualmente Messina, Roma, Lazio..ecc., e la successiva retrocessione in C2, quando tutte le altre squadre fallite sono state mandate in C1 (vedi Napoli).
Ultima cosa, per ora, è stata la convocazione di Montolivo al pre-ritiro degli azzurri a coverciano. Personalmente penso che sia solo una mossa strategica per non ricevere fischi durante gli allenamenti, e tanti ci sono cascati (come accadde 2 anni fa con Pasqual). Guardiamo com’è finita: Montolivo a casa, e probabilmente parteciperà alle Olimpiadi (oltre la beffa , il danno).
In ambito nazionale sarebbero tante le cose da citare, come i continui ed inutili interventi dell’Osservatorio per quanto riguarda le trasferte, o il divieto di portare tamburi, striscioni, bandiere, trombette, fumogeni, microfoni, megafoni all’interno degli stadi, le zone di pre-filtraggio, filtraggio, i tornelli, gli steward, e chi più ne ha, più ne metta. Sembra di entrare nell’URSS e non in uno stadio.
Ci manca solo che quel genio di Matarrese spezzetti il campionato, poi siamo a posto, tutti davanti alle tv (io no di sicuro, però sono molti i tifosi da divano) e gli stadi vuoti, solo perché loro hanno bisogno di soldi.
Sicuramente mi sarò dimenticato qualcosa, ma il mio intervento era solo per esprimere la mia indignazione verso chi comanda da 2 decenni ormai, e per incitare i tifosi viola a d una cosa: il 30 STADIO VUOTO!!!
Nel calcio non esistono leggi matematiche. Non si può sapere con certezza come andranno le cose, quando renderà una squadra o un singolo calciatore. Di certo la Fiorentina potrà sentirsi con la coscienza in pace per quanto concerne la coppia d’attacco della prossima stagione: con Gilardino e Mutu, Prandelli ha a disposizione un potenziale enorme. Non si può essere sicuri al 100%, a questo mi riferivo in apertura, che il “Gila” torni ad essere quello di Parma, capace di segnare nelle sole gare di campionato 47 reti in due anni e, più nel dettaglio, 41 reti in una stagione e mezzo (dal gennaio 2004 al giugno 2005), da quando cioè se ne andò Adriano e Gilardino divenne il centravanti titolare. Ma ci sono tutti i presupposti che questo possa accadere. Il primo di questi porta il nome di Cesare Prandelli, l’allenatore che sedeva sulla panchina del Parma quando Alberto è passato dalla categoria “giovane promessa” a quella “grande bomber”. »» Continua a leggere »»
E allora giù col ballo dell’ estate, arriva dall’oriente, si chiama SAMUJOGI, è semplice e divertente, balla anche tu il ballo dell’ estate :
- un passo a destra
- tutti i riccioloni al vento
- poi giù con l’ inchino
- e alla fine suona il violino
E allora vai con la base … tum ciak tum ciak tum ciak …
Un passo a destra che Santana finta, se il ricciolone si fa il codino Firenze esplode sembra i’Baggino, se segna Mutu si fa l’inchino, e ora col Gila suona il violino !!! »» Continua a leggere »»
Indignazione. Rabbia. Delusione. E mettiamoci anche un po’ di stupore. Quella spiacevole sensazione di contare meno di altre squadre. A Firenze il clima bolle, ma non è solo il caldo a dar noia ai fiorentini.
CAPITOLO MONTOLIVO – Il centrocampista viola è stato escluso dalla lista dei 23 per i prossimi Europei e tutta la città si sta facendo delle domande, alle quali per ora non esiste una risposta. E’ mai possibile che una squadra che arriva quarta nel campionato italiano, non abbia calciatori impegnati nella nazionale Campione del Mondo? I tifosi hanno accettato a malincuore l’esclusione di Gamberini, uno dei centrali italiani più forti in circolazione, adesso accetteranno anche l’esclusione del talento Montolivo, il cui finale di stagione in viola è stato straripante? Donadoni ci spieghi pure che senso ha portare 24 calciatori in ritiro ed escluderne uno: forse poteva chiamarne direttamente 23 ed il gioco era fatto, no? Francamente è una scelta che pochi tra gli addetti ai lavori hanno capito e se non è capita da coloro che tutti i giorni lavorano per la Nazionale, figuriamoci se trova comprensione da parte del povero tifoso viola, costretto a vedere una Italia senza giocatori viola. In tutto questo Firenze deve dare l’ennesima prova di maturità , senza fischiare la Nazionale in occasione dell’amichevole che giocherà al Franchi. Grande eleganza e un pizzico di indifferenza verso coloro che continuano a ritenere la Fiorentina una squadra di terza fascia. »» Continua a leggere »»
Che Fabio Liverani potesse lasciare la Fiorentina al termine della stagione lo si sospettava da mesi. In un primo momento si pensava che il motivo fosse l’intenzione della società viola di rinunciarvi. Poi uscì allo scoperto Prandelli confessando in sala stampa in un post-partita: “se fosse per me non darei mai via Liverani”. E pochi giorni dopo arrivò l’annuncio che la Fiorentina aveva offerto un biennale al regista ex Lazio. Tuttavia aleggiava nell’aria la prospettiva probabile di un suo addio, a quel punto ipotizzabile per volere del giocatore. Invece le parole dello stesso protagonista rilasciate ieri sera a Radio Blu chiariscono la situazione: Corvino aveva sì offerto il rinnovo a Liverani, ma di un solo anno e con decurtazione del 20%. Quasi un modo, in pratica, per “chiedere” allo stesso regista di andarsene. »» Continua a leggere »»